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Sorta per ragioni strategiche intorno all’anno
mille per opera dei monaci sublacensi con il nome di "Castello dei
santi tre", fu conquistata con la forza nel 1101 da Pietro Colonna.
Pio IV assegnò Cave e Rocca di Cave a Marcantonio Colonna nel 1562; ad
eccezione di qualche breve periodo fu quasi sempre di proprietà di
quella famiglia. Nel 1675 sembra che la Rocca di Cave fosse ancora in
piedi e che occupasse il sito di un antico foro. I resti della Rocca
sorgono sul punto più alto del colle e attualmente sono costituiti da
un corpo di fabbrica massiccio con due torri angolari che oggi
risultano mozzate. Al centro di questo recinto sorgeva fino a qualche
anno addietro un alto torrione cilindrico nel quale si poteva
ravvisare il primitivo mastio.
A cura di:
www.ips.it/lazio/genazzano/rocca.htm
Salendo per circa sei chilometri da Cave tra
oliveti e vigneti che diradano per far posto alla pineta si incontra
Rocca di Cave, ubicata in posizione invidiabile sui Monti Prenestini
ad un'altitudine di ca. 900 m.. Il nucleo storico nacque a ridosso
delle mura della torre di avvistamento, facente capo al castello che i
monaci benedettini di Subiaco edificarono intorno all'850 d.C. per
difendersi dalle incursioni saracene. La rocca dominava, infatti, la
valle del Sacco. La torre, costruita probabilmente su un preesistente
rudere romano è a pianta esagonale irregolare, al centro si trova il
mastio e i resti dell'antica chiesa di San Pietro con copertura a
volta a crociera. Le ricerche documentali non hanno portato a
rintracciare un documento che tratti espressamente dell'origine del
paese. Si è a conoscenza che tra il IX e il XII secolo veniva chiamato
"Castello dei Santi Tre" (titolari delle chiese ivi esistenti di Santa
Maria, di San Pietro, di San Michele Arcangelo). Il nome di Rocca di
Cave compare per la prima volta usato in un documento del 1125. Furono
prima signori del territorio gli Annibaldi, poi, nel 1315 Rocca di
Cave diviene feudo dei Colonna. Il castello, legato al nome di questa
famiglia, ancora possente all'esterno, con le mura rafforzate da torri
quadrangolari, è internamente diroccato. Dal 1890 al 1909 il paese fu
frazione di Cave. Il 7-2-1944, Rocca di Cave fu teatro di un
agghiacciante avvenimento: il paese venne assediato da truppe tedesche
decise a fucilare tutti gli abitanti maschi in seguito ad un'imboscata
che aveva visto uccisi alcuni soldati tedeschi. Per rappresaglia, come
era nei disumani costumi degli occupanti tedeschi, per ogni soldato
tedesco ucciso dieci italiani dovevano morire. L'esecuzione fu
improvvisamente sospesa e l'assedio tolto. Del patrimonio monumentale
di notevole interesse è la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari,
costruita nel 1752 ad opera di don Francesco Torquato Simeoni e
consacrata nel 1777.
A cura di: www.itinerariprenestini.it/storia/roccadicave.htm
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