SALA E: Dalle lagune dei dinosauri al grande Continente |
Punto E1 Il visitatore ripassando per la sala C, accede sulla sinistra alla sala E. Il percorso allindietro nel tempo si avvia alla conclusione. Il primo poster sulla sinistra "Le lagune dei dinosauri" riporta informazioni sui "terribili rettili" italiani (il termine dinosauro deriva dal greco "deinos" terribile, e "sauros" lucertola), evidenziando il numero consistente di località (vedi fig. 3 del poster) dove sono stati recentemente rinvenuti resti fossili o orme riferibili ai rettili che hanno dominato per lintera Era Mesozoica (durata 140 milioni di anni). Da sottolineare che a poche decine di chilometri verso sudest tra le isole della nostra "piattaforma laziale abruzzese", viveva Ciro il piccolo dinosauro Scypionix samniticus, di cui si può osservare il calco nel ripiano superiore della vetrina del Punto C2 nella sala adiacente. Il plastico sulla destra sotto la finestra, è riferito allepoca Malm (Giurassico superiore, circa 145 milioni di anni fà). Fra i continenti di Gondwana e Laurasia nellarea dellOceano Ligure piemontese, è possibile osservare la regione della "placca Adria" compresa fra 10° e 20° di latitudine Nord, in cui si riconoscono varie piattaforme fra cui quella "Laziale-abruzzese" con la località di Rocca di Cave (vedi le note esplicative del plastico). In basso nel poster (vedi fig. 9 del poster) è possibile osservare una ricostruzione del piccolo Ciro che osserva da una folta vegetazione tropicale un gruppo di dinosauri erbivori che si sposta su delle barre sabbiose, forse in migrazione, come accade anche oggi ai grandi branchi di mammiferi erbivori nelle savane africane.
Punto E2 Il poster "Il grande continente" ci riporta alla fase più antica della nostra storia, quando tutte le terre continentali erano unite nella Pangea. Il supercontinente fu per la prima volta descritto da A. Wegener, un meteorologo che si dedicò allo studio delle tracce delle più antiche glaciazioni. Nel poster è possibile osservare la prima ricostruzione della Pangea effettuata dallo scienziato tedesco, con le fasce climatiche dei ghiacciai, delle foreste temperate e dei deserti (vedi fig. 3 del poster). Nella vetrina al Punto C2 si può osservare dal basso, nei ripiani primo e secondo delle importanti testimonianze della flora e della fauna del Pangea. Spiccano il Mesosaurus un piccolo rettile acquatico prova fossile dellallontanamento reciproco di Africa e America meridionale, il Lystrosauro un rettile antenato dei mammiferi, che si ritrova dallAustralia al Nordamerica, foglie di Glossopteris, una pianta simile a un salice, adattata a climi temperati freschi. Sempre nel poster si può osservare in basso a destra unimmagine del Torrente Fiora nei pressi di Civitavecchia dellunico affioramento nel Lazio (vedi fig. 11 del poster) dove sono stati rinvenuti fossili risalenti al periodo Permiano. Si tratta di resti di felci e altri vegetali, come quelli visibili nella vetrina al Punto C2, nel primo ripiano dal basso. Con questa tracce che raccontano di unantichissima foresta al margine meridionale del continente di Laurasia, si chiude il nostro "Viaggio nel Tempo". Nella nostra regione lo sguardo del geologo non può spingersi oltre questo limite, altrove nella penisola (in Sardegna) le testimonianze dei fossili si spingono allindietro nel tempo fino a oltre 500 milioni di anni. (a cura di Maurizio Chirri, direttore del Museo, agosto 2002) |
| Il percorso museale è a cura del Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università Roma Tre sotto la guida del professor Maurizio Parotto e del dott. Maurizio Chirri, direttore del museo. |