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"Il primo e il secondo giorno puntavamo lo sguardo verso i nostri paesi.
Il terzo e il quarto giorno cercavamo i nostri continenti. Il quinto giorno acquistammo la consapevolezza che la Terra è un tutto unico."

Sultan Salman Al-Saud
Astronauta (Payload Specialist) del Regno dell’Arabia Saudita
Shuttle Discovery, Mission STS-51G, 17-6-1985.

 
Valentina Tereshkova
(Valentina Vladimirovna Nikolayeva Tereshkova)
 
Valentina Tereshkova, cosmonauta dell'ex URSS, è stata la prima donna a volare nello spazio. Partì il 16 giugno 1963 a 26 anni con la "Vostok 6" e compì 48 rivoluzioni attorno alla Terra rimanendo nello spazio 2 giorni, 22 ore e 50 minuti.
 
Valentina Tereshkova
 
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Il Programma Apollo (1963-1972) e il grande successo della NASA conseguito il 17 aprile del 1970 con l'Apollo 13.

Apollo 13
Altri nomi della missione: CSM, CSM-109, Odyssey, 04371.
Launched: 11 April 1970 UT 19:13:00 (02:13:00 p.m. EST).
Malfunction forced cancellation of lunar landing.
Returned to Earth: 17 April 1970 UT 18:07:41 (01:07:41 p.m. EST).
James A. Lovell, commander.
John L. Swigert, Jr., command module pilot.
Fred W. Haise, Jr., lunar module pilot.

Nel 1995 uscì al cinema il film “Apollo 13” diretto da Ron Howard.

Il primo aprile 1970 parte da Cape Canaveral la più sfortunata delle missioni Apollo. Alcuni, più tardi, avrebbero fatto notare il fatto che l'astronave portava il numero XIII e che era partita alle 13,13, ora di Houston. Inoltre il modulo di comando e servizio si chiamava Odissea. A parte tali amenità i tre astronauti James Lowell, Fred Haise e John Swigert rischiano veramente la loro vita quando, due giorni dopo il lancio, a tre quarti di viaggio verso la Luna, il giorno 13 aprile scoppia uno dei due serbatoi di ossigeno che alimentano le celle a combustibile fornitrici di energia elettrica. Anche il secondo, inoltre, viene seriamente danneggiato. Così il modulo di comando e servizio rimane quasi completamente inattivo. Le batterie di cui dispone devono servire per le ultime fasi del rientro ammesso che prima non sorgano altri problemi.
Gli astronauti si rifugiano allora a turno sul modulo lunare agganciato al modulo di comando utilizzando con parsimonia l'energia di cui dispone. Intanto il convoglio inserito su un'orbita di libero ritorno grazie all'accensione per due volte del motore, che doveva servire per lo sbarco lunare, circumnaviga la Luna e si dirige verso Terra. L'autonomia consentita dal LEM è di sole 45 ore ma riducendo drasticamente i consumi essa si dimostra sufficiente. Finalmente in prossimità dalla Terra a 4 ore e 45 minuti dall'ammaraggio viene staccato il modulo di servizio danneggiato e 3 ore e 25 minuti più tardi anche il LEM è abbandonato. A questo punto le batterie del modulo di comando consentono il 17 aprile l'arrivo nell'oceano Pacifico a sei giorni dall'incidente. Un abile lavoro a bordo della navicella ed a Houston aiuta a scongiurare un dramma ormai ritenuto quasi inevitabile. 
(a cura di: www.aerospazio.it/Missioni/apollo.html)

 
 
 
 
 
 
 
MISSIONI:
 
 
 
"In una certa epoca, molto recente, anche pensare alle possibilità di scoprire la composizione dei corpi celesti sarebbe apparsa cosa insensata anche a scienziati e uomini di pensiero illustri.
Quell'epoca è finita, ma io credo che la possibilità di studiare l'universo direttamente, più da vicino, apparirebbe oggi anche più insensata.
Posare il piede sul suolo degli asteroidi, sollevare con le proprie mani una pietra sulla Luna, montare stazioni rotanti nello spazio etereo, stabilire anelli abitati attorno alla terra, alla Luna, al Sole, osservare Marte da distanza ravvicinata, atterrare sui suoi satelliti e persino sulla sua superficie.... Si potrebbero concepire idee più stravaganti?
Invece è solo con l'avvento dei veicoli a reazione che per l'astronomia inizierà una nuova grande era, un'era di studi precisi del cielo.... Scopo principale della mia vita è fare qualche cosa che torni utile al popolo... Ecco perché mi sono occupato di cose che non m'hanno dato pane né potenza. Ma spero che i miei studi daranno, forse subito, ma forse in un futuro lontano, montagne di grano e una potenza infinita all'umanità".

(K.E.Tsiolkovsky, 1912, il padre dell'Astronautica)

 




 

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Sottofondo musicale:  Colonna sonora (parziale) del film "La cosa", scritta dallo stesso regista Carpenter.

 


Roma 30-7-2004, Pietro Musilli
Sito web: 
www.pietromusilli.it      E-mail:  pietromusilli@tiscali.it

Oppure:  web.tiscali.it/pmusilli

 

 

 

 

Gruppo  Astrofili  Hipparcos di Roma