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Einstein
nacque ad Ulm (Württemberg) in Germania il 14 marzo 1879 e dopo soli
due mesi la sua famiglia si trasferì a Monaco; nel 1896 si trasferì
in Svizzera, si iscrisse al Politecnico di Zurigo, diplomandosi nel
1901 e conseguì il dottorato nel 1905 mentre lavorava presso
l'Ufficio brevetti di Berna. Nel 1911 andò a vivere a Praga e nel
1914 fu nominato direttore dell'Istituto di Fisica di Berlino, dove
rimase fino al 1933, proprio l'anno in cui Hitler assume il potere
in Germania. Quindi dal 1933 egli resterà stabilmente negli Stati
Uniti continuando le sue ricerche all'Institute of Advanced Studies
a Princeton. Einstein morì a Princeton il 18 aprile 1955.

Albert Einstein con
il suo amico Kurt Gödel, il grande
matematico e logico (1906 - 1978), famoso per il fondamentale
e rivoluzionario Teorema dell'incompletezza (o indecidibilità) del
1931.
Nel 1905
Einstein scrisse i suoi tre famosi articoli: il primo nel mese
di marzo dal titolo "Un punto di vista euristico relativo alla
generazione e trasmissione della luce (che sostanzialmente è
considerato l'atto di nascita del fotone, ossia l'unità di base
fondamentale della radiazione luminosa), la dimostrazione
dell'effetto fotoelettrico e quindi del duplice carattere,
corpuscolare e di onda, della radiazione (per tale scoperta egli
sarà premiato nel 1921 con il Nobel); in maggio fece pubblicare
un articolo sul moto browniano (corrispondente alla
dimostrazione della esistenza delle molecole che, come gli
atomi, erano ancora considerate da molti studiosi degli "enti
ideali" privi di reale esistenza fisica; nel mese di giugno,
come già accennato, fece pubblicare il suo capolavoro:
"Saggio sull'elettrodinamica dei corpi in moto".
Einstein, tramite lo studio
sull'effetto fotoelettrico, diede quindi un impulso alla meccanica
quantistica, anche se non fu mai convinto del significato di quella
teoria (ed è famosa la sua affermazione: "Dio non gioca a dadi") non
potendone accettare l'aspetto probabilistico.
Einstein diede anche importanti
contributi allo sviluppo della meccanica quantistica, della
meccanica statistica e della cosmologia ed ha inoltre scritto:
Relatività: esposizione divulgativa (1920), Il significato della
relatività (1921), Come io vedo il mondo (1934), L'evoluzione della
fisica (1938), scritto anche con L. Infeld.
Un famoso "errore" di Einstein: il
grande scienziato tedesco fece pubblicare nel 1917, circa un anno
dopo la divulgazione della teoria della relatività generale, un suo
famoso articolo dal titolo "Considerazioni cosmologiche sulla teoria
generale della relatività" nel quale, non potendo conoscere ancora
ciò che Hubble e Humason (la cosiddetta legge di Hubble-Humason)
scopriranno in seguito, veniva proposta la tesi poi risultata
erronea di un Universo statico e immutevole e dove veniva introdotta
la famosa "costante cosmologica".
Alcuni
grandi scienziati che hanno dato un contributo più o meno cospicuo
alle teorie di Einstein.
Hermann
Minkowski
(1864-1909)
E’ famoso per aver aggiunto alla nozione delle tre
dimensioni dello spazio anche la nozione di una quarta dimensione,
il tempo, concepito come un continuo (cronotopo); e ciò ha
costituito una delle cornici matematiche più importanti all’interno della
quale fu poi elaborata la teoria einsteiniana della relatività
generale. Si è occupato anche delle proprietà delle forme
quadratiche e di geometria algebrica. Ha avuto tra i suoi allievi
anche Einstein.
Jules Henri
Poincaré
(1954-1912)
Ha fatto fare grandi passi avanti all'analisi matematica,
alla teoria delle funzioni e allo sviluppo della fisica
matematica e ha contribuito in modo determinante allo sviluppo
della teoria della relatività generale di Einstein. E' inoltre stato
uno dei creatori della "topologia".
Bernhard
Riemann
(1826-1866)
Il grande matematico delle geometrie non euclidee.
Tullio
Levi-Civita
(1873-1941), matematico italiano.
Gregorio
Ricci-Curbastro
(1853-1925), matematico italiano.
Arthur
Eddington
(1882-1944)
Ha provato per la prima volta la validità della teoria della
relatività generale di Einstein. Egli è tra l’altro considerato uno
dei fondatori dell’astrofisica teorica ed ha sviluppato la teoria
delle atmosfere stellari.
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